20120226

Ricordiamoci questa faccia!


Ieri, sabato 25 febbraio in Val di Susa c'è stata una grande manifestazione pacifica contro la grande opera inutile del TAV. Centomila cittadini venuti da tutta l'Italia, di diverse affinità politiche, si sono uniti ai cittadini piemontesi che da anni lottano contro la devastazione del proprio territorio.
Siccome quotidiani e telegiornali titolavano "manifestazione pacifica" le forze del disordine hanno pensato bene di provare ad invertire il senso della giornata... Così nella stazione di Torino sono spuntati i soliti sassi contro la polizia, sebbene sia un pò difficile trovare sassi in una stazione ferroviaria... Secondo la versione della Questura di Torino - naturalmente ripresa acriticamente da La Repubblica e dalle agenzie di stampa - "i dimostranti - circa 300 - hanno lanciato pietre e petardi contro le forze dell'ordine".
Un ottima occasione per dare una punizione esemplare a tutti quei cittadini che si erano fatti centinaia di chilometri per solidarizzare con i NOTAV e stavano tornando a casa con il treno dopo la manifestazione in Val di Susa, molti di loro peraltro con il biglietto in mano. Sembra che dopo aver picchiato a sangue i manifestanti in attesa di partire, alcuni agenti siano addirittura saliti sul treno manganellando e strattonando alcuni passeggeri. Molti i manifestanti che sono rimasti feriti dalle manganellate, alcuni sono stati portati all'ospedale. Dopo le prime cariche, una specie di caccia all'uomo è continuata per parecchio tempo tra i binari e nei vari locali della Stazione di Porta Nuova. Alcuni dei manifestanti più anziani dicono che quanto è avvenuto a Torino ricorda la estrema violenza dei fatti di Genova nel 2001. E casualmente.... il dirigente della Polizia Ferroviaria di Torino è Spartaco Mortola, già capo della Digos di Genova durante la "macelleria messicana" del G8 nel 2001.

Movimento Cinque Stelle Roma

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