20111006

La destra sociale non esiste



La destra sociale è un ossimoro, una contraddizione in termini.
La Destra, ché ché ne dicano al Tg, è sempre stata ed è per definizione e nei fatti, conservatorismo, liberismo sfrenato, quindi capitalismo, stolto patriottismo, razzismo e, almeno in occidente, cattolicesimo.
Allora come può la destra essere tutto, o parte di ciò, ed essere anche sociale? Quindi, socialista?
Al massimo la destra di un ex-socialista come il nano appeso a testa in giù a piazzale Loreto, questo è la destra sociale... l'abbiamo già vista in azione.
Tutte queste assurdità risultano plausibili solo perché siamo in continua caduta culturale. L'ignoranza ormai è assoluta. La cultura del nostro paese irrimediabilmente distrutta, ridotta a isole di stereotipizzazione di ciò che fu. Spesso solo per puro lucro, come sono le sagre. Invece nella quotidianità la ricchissima e straordinaria cultura italiana è stata sostituita dalla cultura dell'impero.
La cultura è il bagaglio di conoscenza di un popolo, ne determina le aspirazioni e le paure. Ecco noi quel bagaglio lo abbiamo perduto, forse irrimediabilmente, e le nostre aspirazioni e le nostre paure ormai sono identiche a quelle di uno statunitense medio. Ci vorrebbero far credere che la destra sociale ha a cuore il futuro del popolo italiano, in realtà alimentano la morte della cultura italiana, lavorando di fatto, per chi questa cultura la vuole appunto distruggere. Questa deriva dei cervelli fa si che possano arrivare dei cerebrolesi, ignoranti quanto tutti gli altri, ma un po' più farabutti, e inventarsi mille panzane, tipo questa stronzata della destra sociale, e tutti a dargli credito, piuttosto che ridergli in faccia.
L'obiettivo non lo scopro io, è chiaro da decenni. In prevalenza si tenta, nei primi anni dell'adolescenza, quando per età si è più facilmente ribelli, di indirizzare i ragazzi verso dei movimenti sedicenti sociali, che non siano avversi al sistema, sapendo che se uno lo catturi da piccolo poi è difficile perderlo da grande. È puro proselitismo becero fatto da ragazzotti messi lì dalla classe dirigente per controllare il dissenso giovanile (ce n'è altro?) e indirizzarlo verso aree dove poi si cerca di imporre una “cultura” più consona alla conservazione, appunto.
Ho vissuto per anni in via Napoleone III, a Roma. Nel palazzo accanto al mio ad un certo punto ci fu un'occupazione. Quella che poi è diventata la sede di Casa Pound Italia. Ecco, scrivo questo post perché parlo con cognizione di causa. Lì ho visti nascere... e poi li ho visti tutti i giorni “in attività”. La cosa che più richiama l'attenzione è che ogni volta che c'è una manifestazione, Casa Pound (poraccio Ezra...), e tutto l'isolato di via Napoleone III dove si trova, viene presidiata dalle forze dell'ordine, con 2, 3 e anche 4 e 5 camionette, e, a seconda della manifestazione, anche da decine di agenti. Ogni volta. Chi conosce la via saprà anche che vi passano svariati tram. Nonostante questo per ore l'isolato viene chiuso, e anche il traffico di conseguenza, il tutto solo per difendere i camerati. Cosa mai vista per nessun altra occupazione, anzi, quando li vedi in forze così massicce è solo per sgomberarti...
Un'altra cosa piuttosto patetica e grottesca è il complesso dei quattro pseudo-intellettuali che devono costruire l'immaginifico del “movimento”, che si palesa nei cartelli assurdi con i quali vengono tappezzati i quartieri della città e che hanno l'intento di dettare una linea “culturale” alla destra sociale, che ovviamente ha un enorme complesso in quel senso, quindi si appropria di tutto ciò che non ha mai mostrato un suo attaccamento a qualcosa che per loro può essere di sinistra. Per esempio ho visto cartelli che rivendicavano Rino Gaetano come autore musicale di riferimento, loro De Andrè probabilmente se lo devono ascoltare di nascosto... Oppure il mitico, “Aprendimos a quererte” con l'effige del “Che”. Tutto questo intercalato a conferenze sul craxismo, e a attività volte a dare una parvenza di socialità/socialismo al movimento, tipo il mutuo sociale, il dopo scuola fascista, campagne di difesa dell'ambiente... tutte ovviamente strumentali e volte solo alla propaganda.
Se ci fossero dei dubbi su che tipo di gentaglia disonesta è questa, che da una parte cavalca l'odio da ultras per la polizia dei ragazzi e dall'altra è culo e camicia con i celerini, vi rimando al video postato, da non perdere per chi non lo avesse ancora visto. Un paio di dritte di prima mano: il tale che si chiama Francesco, come viene chiamato confidenzialmente dai suoi amici le guardie al 4', e che chiede di non picchiare i “suoi” ragazzi, l'ho visto con i miei occhi decine di volte davanti a Casa Pound, e anche il tipo roscio che prende le mazzate in prima fila di fianco a lui. Secondo me ogni ragazzino che è attirato dai discorsi di questi personaggini, e più che dai discorsi mi sa che sono attirati dal testosterone e dalla AS Riomma o la SS Lazie, prima si leggano due libri, che non gli fa male, e poi si guardino attentamente queste immagini.
Restano dubbi?

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