20101015

Il grande fratello in una mina cilena


Ormai la sottile linea tra ciò che proietta uno schermo e ciò che realmente accade nn esiste più.
33 miniatori cileni, gli individui più anonimi che ci si possa immaginare, vessati da un lavoro disumano, figli delle profondità della terra, all'improvviso, in uno modo che ha del grottesco, si vedono catapultati alla fama internazionale, le telecamere e i microfoni li raggiungo infamemente fino a 700 metri di profondità. Loro, da essere cadaveri commiserati, morti di una morte orribile, diventano star.
La grotta dove sono sepolti vivi diventa la casa del grande fratello, che li segue per mesi tra confessionali, messaggi alle famiglie e bisogni ordinari. Finito lo spettacolo, con una diretta di 40 ore seguita da 2000 giornalisti arrivati da tutto il mondo, dove uno a uno escono dalla casa per il loro trionfo finale, verranno catapultati nei vari programmi alla "Maria De Filippi" sparsi per il mondo, faranno "serate" in sagre e feste di paese o rilasceranno interviste esclusive a grandi riviste.
Si faranno un po' di soldini, si compreranno una macchina, la casa nuova, cambieranno lavoro, in tutto avranno qualche settimana di fama, poi succederà qualcos'altro, un terremoto in California, uno stupratore di ippopotami o un polipo che predice il futuro. E come se nulla fosse entreranno nella schiera degli ex GF.
Poi magari, tra qualche tempo, alcuni di loro parteciperanno a qualche realty, tipo "l'isola dei famosi", e si chiuderà il cerchio...

P.S. Oggi ho letto che il varietà chiamato "Tg5" se la rivendica pure sta cosa del GF... ANDATEVENE AFFANCULO SCHIAVI DEL REGIME!

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