20090919

BREAKING NEWS



"Gli intoccabili ragazzi che vanno a difendere la democrazia nei paesi dove ci sono i terroristi...", ma c'è veramente bisogno di commentare un baggianata del genere? direi di no. Anche perché nn si può parlarne... ci sono le famiglie... e il loro dolore...
Ma le famiglie di 'sti disgraziati che vengono mandati a massacrare un popolo innocente, che ovviamente si ribella e ogni tanto riesce a farne fuori qualcuno, quando perdono un figlio, non si pongono qualche domanda, diocan? Neanche davanti a una tragedia così riescono a liberarsi della loro stoltezza? Uno come LaRussa che è direttamente responsabile della morte dei vostri figli, e non il disperato che si fa saltare in aria (qual'é il grado di disperazione che porta un ragazzo a FARSI SALTARE IN ARIA? e come si arriva a quella disperazione? domande!), uno come LaRussa, si diceva, come si fa a tollerarlo? Sono lui e quelli come lui gli assassini dei vostri figli! Sub-umani che per le proprie auto blu, per i propri pompini e i propri scampetti al tartufo bianco, per i propri interessi personali e mai per quelli della Nazione che dicono di rappresentare, per soldi e becero potere, mandano i vostri figli ad ammazzare innocenti e a morire da stronzi!
LORO SONO GLI UNICI TERRORISTI!!!

20090914

Sulla censura...



quattro parole sulla censura... come? tre parole sulla censura... non va bene? due parole sulla censura... troppe? una parole sulla censura... nemmeno? va beh, è un video in cui non si parla di niente

20090521

Manda anche tu un video pirata

Nel lungometraggio indipendente Teleaut - Ultima Trasmissione si sta sperimentando la filosofia Open Source applicata al cinema.


La struttura del film, quella di fiction con i protagonisti che piratano il segnale televisivo e scappano dalla polizia, è già stata girata. I video che i protagonisti mandano in onda no. O almeno, non tutti.

A questo punto si è aperta la possibilità a tutti i videomaker che ne abbiamo voglia di mandare il proprio video come azione pirata. E i migliori finiranno nel film.




Scarica il bando

20090301

Eppure un precedente c'è stato...

Insomma, delle persone qualunque che riescono a piratare il segnale televisivo, a interrompere la normale programmazione catodica e mandare in onda quello che vogliono. Una discreta storia per la trama di un film. Tutt'altra cosa sarebbe poterlo fare per davvero... Eppure, qualcosa del genere è accaduto realmente.

Un pò di tempo fa, oltreocenao, anzi per la precisione alle 9 del mattino del 22 novembre 1987, durante il telegiornale trasmesso dalla WGN di Chicago, d’improvviso sullo schermo si ha un’interferenza e compare un tipo mascherato da Max Headroom (famoso annunciatore di Videoclip musicali) e rimane in onda per circa trenta secondi. L’intrusione illegale nell’etere si ripete circa due ore dopo, stavolta sulla PSB di Chicago, dove il pirata interrompe la serie Dr. Who. In questa occasione rimane in onda per un minuto e mezzo. 

Con questo non voglio dire che sia facile, però ecco, nemmeno impossibile...

20090217

Parallelismi

La metafora che mi viene in mente è la seguente: Due tipi, presi da insano entusiasmo, decidono di scalare una delle montagne più alte che esistono. Caricano i borsoni con tutti il necessario, o quasi, e iniziano a salire. Ridono, scherzano, si divertono. Poi, lentamente, arriva il fiatone. E i primi crampi. E il freddo. E poi altri crampi. Quindi si siedono e uno dei due pronuncia la fatidica frase: Ma chi ce l'ha fatto fare? L'altro risponderà solo molte ore dopo, quando arriveranno in cima. E risponderà senza proferire parola, ma solo indicando il panorama. Ecco, riguardo a questo film, la metafora è più o meno questa.

20090210

25 ricordi al secondo - il pianosequenza

Tra abbozzi, scritture, ricerca di attori e location, materiali,
riprese, scazzi e mazzi è più di un anno che stiamo dietro a questo
film. Che a volerlo raccontare non saprei da dove iniziare. E
infatti sto blog sta venedo più frammentario di quello che
immaginassimo. Ma in fondo è anche giusto che sia così, in qualche
modo sta rappresentando il delirio di quest'ultimo anno. A nostro
soccorso, però, sono arrivate le innumerevoli ore di girato di
backstage che ha fatto una ragazza, già in procinto di beatificazione,
che in questi mesi, ed in particolare nel frenetico mese di agosto, ha
avuto la pazienza di seguirci e documentare con la sua camerina il
nostro folle lavoro. Dico in particolare ad agosto perché è in questo
mese che si sono concentrate la maggior parte delle riprese. Oggi
pubblichiamo uno di questi frammenti. Nello specifico uno spezzone di
dietro le quinte di un complesso piano sequenza, pieno di movimenti e
personaggi, che già nell'ideazione lasciava ipotizzare le bestemmie
che sarebbero venute fuori nella realizzazione. Il video è breve ed è
poco più di una suggestione. Ma sufficiente ad emozionare noi che
l'abbiamo vissuta...

20090202

Il film prima del film... parte II

Proseguiamo a raccontare con frammenti sparsi i personaggi nei momenti che precedono il film. In questa breve scheggia Sergio, in qualche modo l'ideatore del folle piano, cerca di spiegare i suoi propositi ad Alice. Ce li siamo immaginato ripresi da una webcam mentre sono immersi in questa non facile chiacchierata. Del resto se venisse da voi un vostro amico e vi dicesse che ha trovato il modo per interrompere le trasmissioni televisive, mandare in onda qualsiasi cosa si voglia e non essere beccati, beh, probabilmente lo prendereste per il culo...

20090128

Il film prima del film...

La storia che raccontiamo nel film parte in un dato momento e prosegue seguendone gli sviluppi. Nello specifico inizia con un gruppo già formato di individui che condividono un progetto alquanto originale e lo perseguono: riuscire ad interferire nelle frequenze radiotelevisive nazionali e sostituire le trasmissioni ordinarie con le proprie trasmissioni pirata. Nella preparazione del film e dei personaggi, al fine di dare uno spessore a quest'ultimi, ci siamo immaginati cosa è successo prima dell'inizio della storia. Come si sono conosciuti? Come è nata questa folle idea? Quando hanno deciso di buttarsi a capofitto in quest'avventura? Ecco, oltre ad immaginarcelo, ne abbiamo girato alcuni frammenti. Qui di seguito ne pubblichiamo uno, quello in cui i protagonisti di questa storia fanno la loro prima riunione. Un pò impacciati, un pò diffidenti ma ancora molto spensierati... Questi frammenti non finiranno mai nel film, e se non ci fosse stato questo blog forse non sarebbero finiti da nessuna parte...

20090126

brnvsp deve morire


È una notte veramente di merda.
Cioè, dipende sempre, ovvio. Se la vedi da un attico nel centro della città ascoltando Miles Davis dal grammofono anni 30 bevendo Lagavulin 16, allora è troppo affascinate. Una notte molto cool (che non a caso si pronuncia cul). Se la vedi dal tuo buco 2x2 infossato nelle viscere di una laguna metropolitana – Diiio la mia schiena! - fa un po' più schifo. Se non ce l'hai neanche un buco, allora son cazzi amari. Manco sotto li ponti. C'è il Grande Fiume in piena. Pioggia mista nevischio. Un paio di gradi. Una notte di merda insomma.
Quindi io che faccio? Esco. Qua muoio. Fuori freddo pungente. Ma questo già lo sapevamo. Alla mia destra la stazione... e sti cazzi. Gruppone di immigrati misti davanti a bar. Strane alchimie si formano davanti alla stazione centrale. Il bar è affollato prevalentemente da nordafricani e rumeni, che mangiano tramezzi e arancini riversandosi fin sulla strada. La musica che si sente è un fortissimo reggaeton. Colpevoli le bariste ecuadoriane. All'interno chi se la comanda sono i cinesi, ormai discreti/indisturbati padroni di tutto il quartiere.

Incrocia davanti a me splendido esemplare. Capelli ovunque. Nasino all'insù. Seno ben pronunciato sotto pur spesso giaccone. Mmmmh. Non troppo alta. 173 con i tacchi. Sarà non più di 168. Curve accentuate da un armonico movimento ondeggiante ipnotico. Ancora capelli ovunque. È un po' impacciata con tante valige, poverina..
- Aspetta ti do una mano - Sguardo diffidente da fighetta che se la tira. - Se no va a finire che ti attorcigli con tutti quei capelli e muori strozzata qua in stazione, e non è bello - Sorriso divertito. Facile.
Neanche 300 metri da casa. Altre quattro cazzate e finisce che prendo la macchina e l'accompagno alla sua di casa. Si fida. Si vede che sono un bravo ragazzo. Le porto anche la valigia pesante..
Ci sono due cose immediatamente palesi ai miei sensi.
Uno. Lei è una sorca da paura. Ma veramente una sorca da paura.
Due. Un criceto, in confronto, è Einstein. Imbarazzante. Una che rispecchia fedelmente lo stereotipo dell'oca giuliva.

Si leva il cappotto per sedersi in macchina. Minchia che fica. Registro, nella penombra distorta dai riflessi della pioggia sul parabrezza, occhi verdi tette enormi vita fine fine.
Poi mi inizia a parlare di Bruno Vespa. Così, come primo argomento di conversazione.
Che fortuna che l'accompagno a casa io che stasera c'è la puntata di portaaporta che Andreotti compie 90 anni e mamma a quell'ora dorme e deve anche registrarglielo a lei sto cazzo di portaaporta se no quella demente della madre..
- Sai? - mi dice - Anche mamma è una fan di brunovespa-.
UNA FAN?!? Di brunovespa? Anche..
Io le guardo le tette. E annuisco. Madonna che belle tette che c'hai figlia mia benedettissima santissima purissima.
E per fortuna che stasera non c'è crepet. Si perchè crepet a mamma e a lei non sta per niente simpatico. Sopratutto da quando si è tagliato i baffi. Hihihihihi. Ridacchia.
È pazza.
Non riesco a proferire parola. Ma se non dico niente questa arriva scende e si schiaffa davanti a brunovespa, e io mi scordo di tuffarmi in quel decoltè! Non se ne parla proprio.
Ok. Urge cambiare argomento.
- Senti.. -
- Guarda! L'ho comprato tre giorni fa ma lo sto centellinaaaaando-. Inizia a irritarmi. Fa infamemente capolino dalla sua borsa un libro rosa con il titolo in giallo che recita..
- Parla degli amori dei poteeeeenti -
..“L'amore e il potere”. Appunto.
- Tu sei potente? -
Violenta erezione.
- Perché se lo fossi faresti l'amore con me? -. Lo so è scontata ma non è che il livello davanti richieda molti più sforzi. Infatti...
- Hihihihihihi ma tu non lo sei, con sta macchina..-
La mi Lancia Delta HF turbo del 1989, color rosso fuoco. Porca madonna non te la prendere con la mia macchina, che tra parentesi quest'anno diventa anche auto d'epoca e sai che bazza quanto ci risparmio con tutto quello che mi è costato farla arrivare fin qui ancora in perfette condizioni, brutta zoccoletta burina che non sei altro, che cazzo ne vuoi capire tu di automobili che non sai neanche pronunciare il tuo nome senza errori grammaticali. Troia.
Calma.
C'è solo un modo per affrontare questa situazione. Non ascoltarla guardale le tette non ascoltarla guardale le tette non ascoltarla guardale le tette.
Solo da lì posso trovare ispirazione.
- Non ambisco al potere, sono alto di statura io – mi guarda interdetta. Troppo sottile.
- ..eee un ottimo amante.. – Faccio, ammiccando e appoggiandole una mano sulla coscia. Patetico. Lo so, ma è il risultato che conta.
Lei fa finta di scandalizzarsi ma non mi fa levare la mano.
Tiè.
Il resto del viaggio sono solo tette, hanno invaso tutti i miei pensieri resi ormai labili dal deflusso di tutto il mio sangue dal cervello.
Mi invita a entrare. “ Vedremo portaaporta insieme”. Sì sì, adàgiati sul divano..
Ci adagiamo sul divano. Inizia a smanettare con un registratore dvd. Ma lei non deve fare un dvd ma un dvix perché sua madre nel suo computer può solo vedere dvix. Medioevo.
Intanto BV parla con GA. GA dice ancora che il potere logora chi non c'è l'ha. Mi si sta afflosciando.
Lei finalmente finisce di sistemare sta cazzo di registrazione e si siede accanto a me sul divano. È molto presa da queste due merde. Le ascolta e commenta. Mi rifiuto di riferire. È infastidita dal mio incedere mentre parlano i due genocidi.
Pubblicità.
Si gira. Sbuffa.
- Va beeeeene -. Si tira su maglione e maglietta in un colpo solo e rimane con un toppino che lascia quasi nulla all'immaginazione. Le tette tanto agognate. Mi ci fiondo sopra. Manco la bacio prima. Non sembra preoccuparsene. Le divoro. Cha favola. Inizia ad ansimare, un minimo cenno di umanità, ma proprio minimo. Inizio a scendere.
Dlin dlon.
Entra Alba Parietti. Da un bacio di auguri sulla guancia di GA. Ma si può? Che schifo! Erezione morta.

La tipa (non saprò mai il suo nome) come un automa si distacca e torna a guardare la tv. Quando mi riavvicino si lascia toccare per un po' fino a scansarmi infastidita.
Sono qua ad aspettare la pubblicità. Mi sento un coglione.
Arriva la pubblicità. Ho capito che non ha più voglia di perdere tempo. Da cosa?
Svogliatamente, con un occhio rivolto verso la tele mi slaccia abilmente i pantaloni e me lo prende in bocca. Tardo a reagire, un po' per lo stupore un po' per la situazione. Allora lei spazientita mi guarda e se lo infila fra le tette. Lì reagisco alla grande.
Finisce la pubblicità. Riinizia portaaporta. Lei, attratta come da una calamita, gira la testa con il mio cazzo in mano e rimane immobile a guardare la tv.
Allora ho deciso di partecipare a questo film.
Iker

20090125

Intervista ad uno degli sceneggiatori

GIORNALISTA: Di cosa parla Teleaut?
SCENEGGIATORE: Difficile dirlo in una frase. Per semplificare direi che è un film contro la televisione.
G. Cioè?
S. Cioè che?! E’ un film contro la televisione. Punto. Non c’è molto da spiegare.
G. D'accordo ma ci stanno discorsi del tipo: oggi c’è troppa volgarità o troppe parolaccie, cose di questo tipo?
S. No, sei totalmente fuori strada. Forse c’è qualcosa da spiegare. E’ un film che, tra le altre cose, denuncia il modo in cui la tv manipola la realtà che abbiamo intorno. Ovviamente tramite l’informazione, i telegiornali, gli approfondimenti, ma anche attraverso l’intrattenimento. i talk show e tutto il resto.
G. Ah, ho capito! E' uno di quei discorsi paranoici del tipo tutti complottano contro di noi, in realtà lo sbarco sulla luna non era vero e cose di questo tipo.
S. Ma scusa, spiegami una cosa, se tu con i tuoi occhi vedi una determinata cosa e poi in tv te la raccontano totalmente stravolta, ti definiresti paranoico?
G. Io non giungerei subito a facili conclusioni. Può capitare che in tv si sbagliano, questo è vero, però potresti esserti sbagliato anche tu. Chi sei in fondo per giudicare la tv?
S. E chi è la tv per giudicare me?
G. Mi sembra di capire che è proprio come dicevo io, questo deve essere uno di quei film da centro sociale vagamente paranoici. E ce l’ha una trama il film?
S. Certo che ce l’ha una trama.
G. E sarebbe?
S. Racconta di un gruppo di persone che riesce a piratare il segnale televisivo italiano e a mandare in onda le proprie cose.
G. E potevi dirlo subito! E’ un film di terroristi! Ora è chiaro.
S. Non credo che hai capito di cosa sto parlando.
G. Mi dispiace dirlo, ma forse la colpa è tua che non sai spiegarti. Sei capace in una frase di farmi capire di cosa parla questo film?
S. Si. Questo film è contro di te.